Arte Presepiale Napoletana - Maestro Antonio Feroce
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Storia del Presepe

Il significato letterario di questa parola è mangiatoia, la stessa che ospitò alla nascita Gesù Bambino, secondo il Vangelo di Luca, perché nessuna locanda volle ospitare Giuseppe e Maria.

Il presepe Napoletano, agli albori, non si distaccava per stile e figure da tutti gli altri che in vari centri furono allestiti per ricordare il Santo Evento.
Successivamente, nel XVII secolo e di più in quello dopo, la forma artistica specifica ricca di particolari, decorazioni e figure fermate in atteggiamenti naturali che rispecchiano fedelmente situazioni di vita dell’epoca.

In questo architetti, scenografi, scultori e pittori si sono cimentati, ma la particolarità di questa forma d’arte è che non sarebbe stato possibile alcuna realizzazione se a seguito non vi fossero state numerose figure professionali di alto livello per l’accessoristica come si direbbe oggi.
Sarti, orafi, argentieri, calzolai, vetrai, fabbri, cestai, artisti ceraioli e tante altre professionalità dedite alla miniaturizzazione di oggetti per arricchire e fissare in forma reale la vita della città nella iconografia presepiale.

Fortunatamente ancora oggi sono ancora in parecchi a lavorare per tramandare ai posteri questa forma d’arte, a torto ritenuta minore da alcuni, che è fonte di cultura e che da serenità allo spirito.

Tra quanti seguitano nella tradizione presepistica anche il sottoscritto, dopo aver frequentato nel 1994 presso l’associazione Nazionale Amici del Presepe di Napoli, ha cominciato a cimentarsi in piccole opere per poi proseguire con opere più grandi ed a trovare l’ardire di presentarsi a qualche concorso, cosa che oggi frequento regolarmente e spero di poter continuare e possibilmente tramandare quest’arte per la bellezza intrinseca e per il suo profondo ancorché popolano messaggio di fede e di speranza.

Antonio Feroce